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Nazareno Morarelli

Presidente dell'Associazione per la Cremazione di Perugia

STORIA DELL’ASSOCIAZIONE DELLA CREMAZIONE DI PERUGIA NEL 25° ANNIVERSARIO DELLA SUA FONDAZIONE

Nel Luglio del 1866, un medico di Padova, esattamente il dottor Ferdinando Coletti, ha dato il via ad una campagna in favore della cremazione, dopo aver visto numerosi morti insepolti nelle battaglie Austro-Ungariche, infatti nel 1884 anche a Perugia alcuni liberi pensatori fondarono l'Associazione per la Cremazione di Perugia, il primo passo fu la costruzione del Tempio Crematorio, per cui si autotassarono, avendo avuto il terreno dal Comune a titolo gratuito nel Civico Cimitero.

Questo manufatto é stato il primo o uno tra i primi d'Italia.

Per l'alto costo che quell'opera maestosa ha comportato, l‘Amministrazione Comunale intervenne per sanare tale sconfinamento, e di conseguenza si fece carico del manufatto.

Purtroppo a seguito di questo problema, e dalle varie vicissitudini politiche e religiose, sono decaduti i programmi che tale Associazione si era prefissata.

In Italia e specialmente nel nord, incominciarono a sorgere Associazioni per la Cremazione, la prima é stata quella di Torino.

Molte di queste Associazioni, site nei più grossi centri del nord, saggiamente, si sono riunite formando la FEDERAZIONE ITALIANA CREMAZIONE, questa ha diversi meriti, ma il pita importante é quello di aver eliminato molti ostacoli legali, rendendo più snella la pratica Cremazionistica, al Presidente della SOCREM di Torino, nonche tesoriere della F.I.C. Sig. Giovanni Battista Pollini, qui presente, vada un nostro plauso di ringraziamento.

Per noi perugini, che desideravano associarsi, dovevano iscriversi all'Associazione di Firenze, la più vicina a noi.

Facendomi portavoce del disagio che questo stato di cose ci arrecava, nel 1989 ne parlai con l'avv. Augusto De Megni dell'esigenza di fondare anche nella nostra Città una Associazione per la Cremazione, che avesse lo scopo di promuovere tutte le iniziative necessarie per l’adempimento della volontà, di coloro desiderosi, che le proprie spoglie fossero incenerite, nel rispetto delle leggi e di ogni credenza politica e religiosa.

Infatti il 20 Marzo 1989, con Rogito del Notaro Crispolti, fu fondata l'Associazione per la Cremazione di Perugia, riconosciuta poi legalmente dalla Giunta Regionale, con decreto n. 287/89, i soci fondatoti sono stati: Avv. Augusto De Megni, con la carica di Presidente, Paolo Mazzerioli vice Presidente, Alberto Polidori Segretario, componevano il Consiglio Direttivo Enzo Paolo Drisaldi, Mario Tega, Giancarlo Seri, Vittorio Paoletti e il qui presente Nazareno Morarelli.

Ad oggi, dopo 25 anni nel corso dei quali ci siamo adoperati, non con poca fatica, lavorando nel nostro territorio con molta discrezione, nonostante ciò, abbiamo raggiunto la cifra di circa 1900 iscritti.

La prima operazione della nostra Associazione é stata quella di prendere in concessione, per 99 anni dal Comune di Perugia un Sepolcro nel Civico Cimitero, per dare gratuitamente la tumulazione a quei associati che non hanno un posto dove dare sepoltura alle loro ceneri.

Nel 2003 abbiamo fatto un Convegno, all'hotel Plaza, che ha ottenuto un buon successo anche al di fuori della nostra Regione, con il tema: “Cremazione Libera Scelta di Civiltà”; per tutti coloro che vorranno conoscere gli interventi di allora, potranno trovarli nel nostro sito www.cremazioneperugia.it Abbiamo avuto inoltre, una parte determinante verso l'Amministrazione Comunale, affinché fosse costruito nel nostro Cimitero un posto dove poter dare l'ultimo saluto alle persone laiche, infatti nel 2005 viene inaugurata la sala del Commiato, che prende ii nome del nostro socio fondatore, ed instancabile sostenitore dell'opera, Enzo Paolo Drisaldi, nel frattempo scomparso.

Ma torniamo alla fondazione di questa Associazione, la quale non interviene in merito agli ideali e ai convincimenti filosofici, religiosi o politici di ciascuno, nello stesso modo in cui, secondo il nuovo Codice di Diritto Canonico, la Chiesa Cattolica non proibisce la cremazione a meno che, questa, non sia stata scelta per ragioni contrarie alla dottrina cristiana (canoni n. 1 176 e n. l 184).

La cremazione si pone come un atto, che ha i suoi fondamenti nei valori della semplicità e della riaffermazione del profondissimo legame che ci unisce ai morti, al loro rispetto, al culto della memoria e del ricordo del loro insegnamento nella società dei vivi.

Il riconoscimento di questi valori, che la tradizionale pratica funeraria, connessa con la “rimozione” della morte in atto nella nostra epoca, tende ad occultare e mira a restituire alla morte il suo posto nel grande ciclo vitale naturale e sociale, un ciclo dove il fuoco, forza di trasformazione, rappresenta un simbolo antico colmo di significato, e di cui questa pratica testimonia la volontà del ripristino di un legame spezzato, di un’ immersione nella natura dell'umanità e nell'umanità nella natura, in attesa della risurrezione.

La dispersione delle ceneri che molti iscritti ci hanno richiesto e di cui questa Associazione si e fatta interprete verso il Sindaco del nostro Comune, e stata resa fattiva su proposta della Giunta Comunale n. 68 del 31 maggio 2012 che ha fatto diventare esecutiva la delibera della Giunta Regionale n.76 del 21 luglio 2004.

Questa delibera cita nell'art. n°1: “la presente legge disciplina la pratica della cremazione e dispersione delle ceneri nel rispetto delle volontà e dignità del defunto, e delle diverse convinzioni religiose e culturali di ogni essere umano.” (qui vorrei aprire una parentesi, perche tutti coloro che vogliono disperdere le proprie ceneri, questo desiderio dovrà essere espresso nel testamento fatto all'Associazione, senza questo scritto non si potrà procedere alla dispersione.)

Con questo alto, un'altro passo verso la libera volontà di ogni individuo e stato portato a termine, in quanto riposare nella meravigliosa natura che Dio ci ha regalato, da un senso di liberta e di ritorno alle origini.

Purtroppo l'essere umano non tiene conto della magnificenza della natura che ci circonda, anche la Costituzione Italiana prevede di salvaguardarla, ma invece si cerca di distruggerla per scopi economici o scarso senso civico.

Sta a noi tutti, ma in particolar modo a voi politici e religiosi, cercare di far rispettare queste meraviglie, la bellezza di questo bene che Dio ci ha regalato, in modo che le future generazioni si trovino a vivere in un mondo pulito e in un ambiente sano, dove la salute dell'essere umano sia messa in primo piano, dove il senso di civiltà e di rispetto, sia la base su cui fondare una vita degna di chiamarsi tale.

La dispersioni delle ceneri non ha di per se nulla di anticristo, ma sorge il dubbio che oggi tale prassi, nel nostro particolare contesto culturale, possa esprimere una vaga religiosità naturalistica, cioè la credenza in un dio cosmico e impersonale, in questo caso e fortemente sconsigliata.

Il giorno 9 maggio 2009 all'interno del nostro Cimitero Monumentale, il Comune insieme agli associati della nostra Associazione, hanno inaugurato il Giardino delle Rimembranze o giardino del ricordo, che si conforma alle ultime normative in materia di dispersione, in particolare alla legge n.l30/2001; anche qui il Consiglio Direttivo ha avuto una parte determinante per la sua realizzazione.

Questa legge, autorizza la dispersione delle ceneri in aree dedicate all’interno dei cimiteri, ovvero in spazi dove i familiari disperdono le ceneri del proprio caro e dove possono ritrovarsi a pregare, a meditare e a ricordare in un luogo simbolico, che renda una memoria fisica della persona scomparsa.

Il nostro giardino delle Rimembranze e formiato da una vasca circolare di un diametro di circa 80 cm., all'interno della quale, delle pietre nere e bianche disegnando lo yin e lo yang.

Questo giardino e circondato da un perimetro di siepi ed e proprio li che la nostra Associazione, che io ho l'onore di rappresentare, sempre attiva verso l’Amministrazione, anche per tale costruzione, ha donato alla nostra Città due mosaici su disegno dell'artista perugino Rossano Cervini che ha voluto, pure Lui, donarci la sua opera.

Queste opere danno una visibilità più armonica e prestigiosa a quel luogo. (per questo atto di generosità vada all'artista Cervini un applauso di ringraziamento di tutta l'Assemblea.)

Questi mosaici rappresentano da un lato le più importanti religioni: Cristiana, Egiziana, Islamica, Ebraica e Tibetana, e dall'altro i tre elementi della natura, con incisa la seguente frase: “In questo luogo di pace, dove i raggi del sole scendono infecondi,” (questa frase apre il discorso, di Ariodante Fabretti, tenuto all'inaugurazione del Tempio Crematorio di Torino); io mi sono permesso di aggiungerci: “riposiamo nell'immensità dell'Universo.

In questa frase e racchiuso Io spirito e la volontà di molti associati che desiderano riposare, uniti nell'immensità dell'universo, senza distinzioni di razze e di religioni, perche la realtà ultima e che siamo tutti fratelli, come Papa San Giovanni Paolo II nel lontano 1986 ha detto, in quell'incontro interreligioso unito a tutti i Capi Religiosi della terra, di fronte a milioni di fedeli, nella splendida coreografa della città di Assisi.

 

Prima convocazione della:

Società di Cremazione di Perugia

Maggio 1884

prima convocazione assemblea cremazione 1884